Il grande successo della prima edizione del B.A.FilmFestival, con la presenza di molti rappresentanti della cinematografia nazionale e l’ottima risposta del pubblico, hanno fatto nascere la convinzione che l’area di Busto Arsizio ha una forte vocazione alla cultura cinematografica che non può esaurirsi in una sola settimana.
Ed infatti, le occasioni di incontro e di approfondimento non mancano, a cominciare dalle rassegne di essai e di cineforum, fino al coinvolgimento delle scuole di Busto Arsizio impegnate nella realizzazione di progetti specifici di educazione all'immagine e di didattica del cinema.
Oltre a quelle descritte, ha preso forma una nuova iniziativa, frutto della collaborazione fra l’Amministrazione Comunale e la B.A.FilmFactory, la società che organizza il festival, con la partecipazione dell’Amministrazione Provinciale di Varese e del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo.
Si tratta della B.A.Film Commission, cioè una realtà che favorisce le produzioni cinematografiche e televisive nell’ambito della città e del territorio circostante.
Obiettivo primario è quindi la promozione del nostro territorio come set cinematografico e delle risorse umane e tecniche presenti, una sorta, quindi, di agenzia che sappia risolvere i problemi e facilitare il rilascio di permessi, favorire l’individuazionedi location per le riprese, attivare nuove figure professionali o ricercare soluzioni logistiche.
Scopo principale di una Film Commission (organismo senza scopo di lucro) è infatti la promozione del territorio, attraverso il richiamo di produzioni audiovisive nelle zone di competenza.
I benefici che possono derivare da tale operazione sono molteplici, ma riconducibili a tre tipologie principali:

  • economici, grazie all’utilizzo di risorse umane e servizi locali,
  • culturali, attraverso la valorizzazione dell’identità territoriale,
  • politici, in termini di prestigio per le Amministrazioni che supportano un ente di questo tipo.

Oltre a porsi come intermediario con gli enti e le amministrazioni locali per la soluzione di problemi pratici, la B.A. Film Commission deve essere in grado di fornire a una produzione figure professionali specializzate, precedentemente formate mediante appositi corsi.
Nel suo primo anno di vita la B.A. Film Commission si propone di:

  • far conoscere la sua struttura e gli obiettivi che si prefigge
  • progettare un sito internet che funga da archivio permanente e continuamente aggiornato,
  • costruire una mappa delle possibili location audiovisive e cinematografiche

La BAFC nasce in una realtà industriale che ha già dimostrato una grande attenzione per il mondo del cinema (ne è testimonianza l’esistenza di otto sale cittadine e di un coordinamento di sale di programmazione d’essai) e opererà naturalmente a stretto contatto con il B.A. Film Festival che, forte del successo ottenuto nel 2003, metterà a disposizione le competenze e le relazioni acquisite e favorirà i contatti e gli scambi con coloro che lavorano nel mondo cinematografico.
La sede della B.A.Film Commission è ubicata presso il PSTL nell’edificio Molini Marzoli Massari Vicolo Molino, 2 – 21052 Busto Arsizio (VA)

Presidente B.A.Film Commission: Emilio Bottini
Segreteria Organizzativa: Celeste Colombo, Greta Lavazza
Telefono 0331/323104
Tel. e Fax 0331/328791


B.A. come L.A., nuove frontiere dell’animazione digitale
Inaugurazione degli studi 263 Films
presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio



Sono stati inaugurati il 25 gennaio 2005 dal Ministro per i Beni e le Attività culturali Giuliano Urbani, dall’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia Ettore Albertoni, - alla presenza dell’Assessore della Provincia di Varese Roberto Bosco, del sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa e dell’Assessore alla cultura Alberto Armiraglio - , i Raptor Studios.
Gli studi della società 263 Films produrranno Cara Anna, il dono della speranza, lungometraggio in 3D sulla vita di Anna Frank.
Si tratta di un progetto ambizioso che farà di Busto Arsizio la capitale europea del cinema di animazione digitale nel settore della motion capture, dato che l’unico studio dotato di attrezzature analoghe è quello della Sony a Los Angeles.





Le tecnologie che verranno utilizzate sono infatti le più avanzate, al punto da essere state messe a punto da Vicon, la società produttrice, appositamente per 263 Films.
Gli studios si occuperanno principalmente delle fasi di motion capture, ovvero quelle cioè in cui attori in carne ed ossa, attrezzati con speciali sensori, vengono ripresi da 32 telecamere che trasmettono i loro movimenti e le loro espressioni facciali ai computer.
Responsabili e artisti del film tengono a precisare che la loro carta vincente è però il fattore umano: il loro talento e una approfondita ricerca storica e filologica.

La 263 Films a Busto Arsizio

La città di Busto Arsizio si è guadagnata la fiducia di Andrea Jarach, presidente di 263 Films per molte ragioni.
Prima di tutto per la professionalità dimostrata dalla B.A. Film Commission, che ha messo a disposizione uno spazio che rispondeva perfettamente alle caratteristiche architettoniche e funzionali richieste dalla casa produttrice per l’installazione del set e delle attrezzature.
Fiducia meritata anche per la spiccata vocazione del B.A. Film Festival e della B.A. Film Commission a promuovere lo sviluppo di attività economiche nell’ambito di produzioni cinematografiche e audiovisive sul proprio territorio e, last but not least, per la vicinanza con l’aeroporto di Malpensa, che agevola notevolmente gli spostamenti di un team internazionale.
C’è da scommettere che le creature digitali, il nuovo cinema in 3D e gli effetti speciali faranno visita anche al B.A. Film Festival, che animerà la città dal 3 al 9 aprile 2005, con la sua terza edizione.
Per 263 Films hanno presentato alle autorità e al pubblico gli studios: Andrea Jarach fondatore della società e produttore del film, Dario Picciau, regista del lungometraggio e Roberto Malini, sceneggiatore.